Delle varie opportunità proposte vediamo prima quelle che non hanno una valenza terapeutica …

“2. Non contrassegnare i singoli errori ma dire allo studente che deve lavorare di più per migliorare la sua ortografia.  “Non ha senso  dire questo a meno che non si può fare qualcosa per aiutare lo studente a correggere i suoi errori.

Si rischia di innescare nello studente strategie di compenso per non effettuare errori, potrebbe utilizzare  solo semplici parole che conosce bene per non incorrere nell’errore . Inoltre richiedendo  l’autocorrezione del compito senza dare indicazioni  probabilmente potrebbe influire sulla fiducia del discente in se stesso  senza dare alcun aiuto reale.

“8.  Scrivere le lettere… corrette sopra quelle non corrette. “ E ‘più vantaggioso per lo studente per vedere l’intera parola corretta. È possibile evidenziare o sovrascrivere le lettere  corretta sostituendo quelle errate come se volessimo cancellare l’errore ortografico.

“1. Ignora gli errori di ortografia e commentare solo il contenuto. “

Con alcuni  ragazzi che si mostrano molto riluttanti verso la scrittura , questa modalità d’approccio può essere incoraggiante nel motivarli  a scrivere un pò ogni giorno, magari sotto forma di un diario.

In questo modo diventa semplicemente mettere nero su bianco un pensiero  e può essere un metodo  appropriato per correggere i loro errori di ortografia o grammatica. Lavorando in questa direzione vogliamo solo mostrare loro che la scrittura è un mezzo di comunicazione e quindi una competenza preziosa di per sé.

Tuttavia, operando in questa direzione molte persone potrebbero dire che stiamo abdicando la  responsabilità di insegnanti e terapisti se non lavoriamo  con i nostri studenti/pazienti per migliorare la loro ortografia.

“3.  Non contrassegnare gli errori nel testo, ma scrivere un elenco nella parte inferiore della pagina delle parole più importanti (a suo parere) “

Si tratta di un approccio utile se sono stati proposti agli studenti esercizi ortografici e persistono gli stessi errori. Alcuni studi hanno dimostrato che a volte quando effettuiamo delle correzioni nella mente dei  ragazzi si fissa l’immagine errata degli sbagli , ed è per questo motivo che l’errore si ripete.

Questa metodica è davvero utile con soggetti motivati e maturi , vi sarà facile  riconoscere che avete  puntato nella giusta direzione. Tuttavia, quando si tratta di imparare non è facile trovare persone mature e meticolose, molti ragazzi  non sono maturi e indipendenti come dovrebbe essere per l’età che hanno!

“4.  Dare di nuovo allo studente il compito e dirgli di rileggere e correggere l’ortografia prima di consegnarlo nuovamente. “

Molto dipende dallo studente.  Se si tratta di unaragazzo/a che solitamente svolge bene i compiti ma ha fatto molti errori in questo lavoro perché non ha dato sufficiente attenzione, può essere un buon metodo l’autocorrezione,

ma se la  risposta errata proviene da uno studente che è solito commettere tanti errori questa metodica non ha alcuna valenza.

“5 Assegnare delle schede di attività pratiche per allenare gli studenti nella correzione  degli errori di ortografia che hanno fatto.”

È molto utile per l’insegnante  avere delle schede specifiche sul recupero ortografico .Tuttavia è importante che le schede operative siano accompagnate dalla spiegazione in modo tale che lo studente riconosca il proprio errore ed abbia  la strategia idonea per accedere all’apprendimento corretto.

“6.  Scrivere l’ortografia corretta nella parte superiore  delle parole più importanti che presentano errori di ortografia “

Questo è forse il tipo più comune di feedback. Ma è davvero feedback?

Uno studente che è un pò carente nella sua motivazione, può guardare il compito che gli è stato restituito, prendere nota mentale di quanti errori di ortografia sono stati segnati e non guardare le correzioni.

Gli studenti più motivati possono imparare da queste correzioni comunque. Quindi questo è un altro caso in cui abbiamo bisogno di conoscere bene i nostri studenti. In caso di dubbio, dare un compito breve con le correzioni.

L’altro punto importante è il “tutto o in parte”. La risposta probabilmente dipende da quanti errori ci sono nella parte di lavoro e qual è l’obiettivo. Se è pieno di errori significa che probabilmente il compito era troppo difficile per lo studente e non ha molto senso scoraggiarlo contrassegnando ogni errore.

Limitarsi ad effettuare  cinque o sei correzioni ortografiche in una parte del testo scritto, è probabilmente più efficace che marcare molti errori. E ‘più gestibile per gli studenti, l’insegnante, deve considerare con molta attenzione quali errori evidenziare in base agli obiettivi prefissati ed al lavoro savolto.

La scelta  può dipendere da alcuni fattori quali:

L’errore ortografico rendere chiaro o confusione  il testo?

l’errore è a carico di  un argomento recentemente studiato?

Si tratta di una parola che lo studente probabilmente adopera con frequenza?

E’ già stato corretto questo errore più volte prima? (In tal caso, non vale la pena di correggerlo di nuovo –  è necessaria qualche altra misura di risoluzione)

Se si decide di correggere solo un paio di errori di ortografia, gli studenti dovrebbero essere consapevoli di questo. In caso contrario, potrebbero pensare che tutto il resto era corretto e ricopiare tutti gli altri errori non evidenziati  (rinforzandoli), quindi avremo l’effetto contrario rispetto a ciò che ci eravamo prefissati.

“7. Sottolineato errori di ortografia e chiedi agli studenti di correggerli.”

Se pensate che i vostri studenti sono in grado di correggere la propria ‘ortografia, questo è un metodo efficace in quanto comporta alcune operazioni di elaborazione mentale più profonda e quindi ci dà più probabilità di ricordare.

Tuttavia, senza alcuna strategia , gli studenti potrebbero non essere in grado di correggere le parole. Può essere d’aiuto sottolineando le lettere  sbagliate per facilitare il compito, ma a volte questo diventa molto complicato da fare, se ad esempio ci sono le lettere mancanti o invertite.

Un metodo  efficace è quello di scrivere la parola come lo studente l’ha scritta, ma saltando la lettera che lui ha sbagliato oppure le lettere  mancanti.

Così, per esempio, se uno studente scrive * Ibbuto , si scriverà  i_buto sopra.

O per *aiuola , si scrive __ u_ la . Ciò significa che gli studenti non dovrebbero vedere evidenziato  quello che hanno già fatto bene. E permette anche loro di cercare l’ortografia corretta sfruttando  un dizionario elettronico.

“10.Restituire il compito non corretto  e guidarli nell’autocorrezione, facendogli controllare il loro lavoro con attenzione in classe.

Ad esempio, si potrebbe dire ” Non si mette l’apostrofo  dopo: “da, gli, agli, degli, le, ci.

Se ci è seguito da parole che iniziano con i oppure e si può apostrofare.

Si usa l’apostrofo dopo gli articoli: lo, la, una. Le particelle pronominali  mi, ti, si, ne.  Gli imperativi.  La preposizione “di”.

Quindi controlliamo  tutte le  parole che hanno l’apostrofo

Questa è una strategia molto utile. Anche prima di ritirare i compiti  di un gruppo, chiedere loro di verificare la propria scrittura.

Guida con istruzioni verbali per correggere i tipi di errori di ortografia più comuni. Questo potrebbe aiutarti ad estrapolare una lista delle  parole che più comunemente presentano errori.

E ‘molto importante per gli studenti avere la responsabilità di correggere se stessi in questo modo  si favorisce l’indipendenza.

“11. Utilizzare lezioni individuali per guidare gli studenti alla corretta ortografia “

Questa è forse la situazione ideale, ma un lusso che molti insegnanti non hanno.

Insegnare ad uno studente con rapporto uno-a-uno è la situazione perfetta per utilizzare al meglio le risorse e   spendere il minor  tempo con apprendimenti mirati per lui.

12. Annotare gli errori di ortografia più comuni e importanti di tutta la classe e lavorare su questi nelle lezioni successive.

Anche questa è  una strategia eccellente se una parte significativa della classe presentano difficoltà ortografiche.  Il programma  è determinato dalle difficoltà che i membri della classe hanno.Quindi si potrebbe pianificare un lavoro di allenamento specifico per il recupero ortografico di doppie accenti apostrofo ecc…

Con questo articolo ho voluto dare solo alcuni esempi, ovviamente l’argomento è così ampio che non può ritenersi esaustivo un breve articolo, ma spero sia utile come spunto per insegnanti mamme e colleghi…

Se vorrai lasciare un tuo commento o condividere con noi la tua esperienza nè saremo davvero lieti!!!