Una variazione sulla procedura fondamentale con la formazione della risposta per insegnare le abilità di gioco è lo sviluppo dell’ imitazione reciproca in america viene definita RIT come sigla abbreviata.

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La “formazione di imitazione reciproca” è stata sviluppata per insegnare abilità di imitazione spontanee ai bambini piccoli con autismo in un ambiente di gioco, tuttavia, con l’intervento di  questa tecnica è stato anche dimostrato l’aumento delle competenze dei bambini nel… gioco simbolico, cioè giocare facendo finta …

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La formazione all’ imitazione reciproca è stata progettata per incoraggiare l’imitazione reciproca e la reciprocità  di azioni di gioco tra un terapeuta ed un bambino.

Questa procedura include la simulazione inaspettata in cui il terapeuta imita le azioni e le vocalizzazioni del bambino. Uno studio realizzato con bambini picoli autistici ha evidenziato  che i bambini molto piccoli con autismo imparano moltissimo imitando, facendo finta di giocare con un adulto, utilizzando questa procedura, mediante il gioco i terapisti  possono differenziare varie aree di apprendimento  generalizzando  nuove conoscenze,  e adoperando oggetti differenti.

Molti bambini hanno aumentato il loro uso spontaneo di gioco di finzione .  Inoltre, per i bambini esposti a questo tipo di intervento si è riscontrato un  aumento dei comportamenti sociali quali l’attenzione congiunta e imitazione reciproca, ciò suggerisce che sia l’ imitazione che  il gioco spontaneo  assumono una qualità sociale.

Auto-formazione o  Self-management

L’autogestione è stata sviluppata come opzione aggiuntiva per insegnare ai bambini con autismo, per aumentare la loro indipendenza e le competenze di generalizzazione, senza dover ricorrere frequentemente ad un adulto.

Self-management racchiude le seguenti competenze: auto-valutazione del rendimento, auto-monitoraggio, e auto-consegna di un rinforzo. Idealmente, include insegnare al bambino a controllare il proprio comportamento  in assenza di un adulto.

Questa terapia utilizza una auto-gestione di apprendimenti raggiunti gradualmente durante il trattamento  per lo sviluppo dei bambini con autismo in età scolare,  allo scopo che i bambini si possano impegnare ad aumentare il loro potenziale nel  livello di gioco adeguandolo sempre più all’età anagrafica.

Quindi l’autogestione è un modo per sviluppare l’autonomia dei bambini dandogli un riferimentro concreto nel senso che, una volta acquisiti in terapia degli schemi di gioco si faranno eseguire attività simili in piena autonomia per comprendere realmente quanto il bambino sia diventato competente in quella determianta cosa.

Se per esempio abbiamo giocato ad apparecchiare la tavola, in seguito gli sarà chiesto di farlo davvero e sopratutto da solo per constatare realmente quanto ha appreso dal gioco!

Uno studio su alcuni bambini esposti  poco al  gioco indipendente ha evidenziato che questi bambini attuano con maggiore frequenza comportamenti scorretti , quando vengono lasciati da soli.

Con l’introduzione dell’ auto-gestion, i bambini hanno aumentato le loro competenze di gioco appropriato in ambienti controllati ed  incontrollati, e attraverso le competenze acquisite di generalizzazione possono utilizare le loro acquisizioni in contesti differenti.

Lo studio dimostra che in età prescolare bambini che utilizzano self-management training imparano nuove attività più facilmente ed utilizzano autonomamente i loro giocattoli preferiti, con i quali precedentemente richiedevano  il gioco assistito.

Ai  bambini viene richiesto di impegnarsi in nuovi comportamenti utilizzando i giocattoli, ed è stato, inoltre,  chiesto di prendere un gettone ogni volta che visualizzavano una variazione nel loro comportamento .

Da molte ricerche risulta che tutti i bambini esposti all’aumento di variabilità nel gioco con il self-management training, hanno ottenuto  un  aumento delle loro azioni  sociali riducendo al tempo stesso i  comportamenti distruttivi ed aumentando le interazioni con i coetanei in modo indipendente .

Video di modellazione

I video di modellazione, come nella modellazione visiva, utilizzano presentazioni prevedibili e ripetute di comportamenti bersaglio, tuttavia, questi comportamenti sono presentati in formato video, riducendo in tal modo le variazioni nelle prestazioni del modello.

Il video di modellazione ha dimostrato di migliorare competenze diverse in soggetti con autismo, tra cui la conversazione.  Questo mezzo è stato anche utilizzato per  aumentare il vocabolario, la comprensione emotiva, l’acquisizione di abilità di vita quotidiana.

Gli interventi di modellamento attraverso il video possono essere proposti in due modalità:  nella prima rappresentazione, è il bambino stesso che agisce rappresentando  i modelli di comportamento che si desidera raggiungere, e il video viene strutturato in modo che solo i comportamenti desiderati vengono visualizzati.

Il secondo metodo di modellazione impiega video di altri individui, in genere gli adulti o i fratelli, che eseguono i comportamenti bersaglio.

L’auto modellazione video è stata teorizzata per rendere più efficace la modellazione dei comportamenti mediante il video,  perché essendo direttamente coinvolto il bambino mostra una maggiore attenzione. Le applicazioni di modellazione video come tecnica di intervento vengono ora estese in attività di gioco per  insegnare ed  aumentare le attività ludiche nei bambini con autismo.

L’ABA è uno dei metodi migliori per la gestione dei comportamenti autistici indesiderati  come: autolesionismo, rituali, ripetitività, comportamenti aggressivi e dirompenti. L’ABA può estinguere questi comportamenti, e promuovere alternative pro-sociali  contemporaneamente.

L’ABA è utile per insegnare le abilità accademiche, sociali e di vita quotidiana. Il processo attuato nel metodo  ABA è di successo poichè frantuma compiti complessi in parti più piccole che li rende meno scoraggianti per il bambino.

La corretta applicazione dei principi di modificazione del comportamento impedisce anche ai comportamenti di diventare problematici. L’ABA può essere utilizzata anche per formare un bambino ad apprendere un nuovo comportamento di autonomia sociale, come vestirsi e andare in bagno e per promuovere la comunicazione funzionale.

Tutti i comportamenti, sia che siano spontanei o insegnato, possono essere suddiviso in 3 parti;

Antecedente (A) – che cosa ha innescato un comportamento o cosa che accade prima del comportamento,
Comportamento (B) – il comportamento stesso,
Conseguenza (C) – che cosa succede dopo il comportamento.

La conseguenza è presente per  qualunque sia il comportamento che si compie, ad esempio può ottenere attenzione (negativa o positiva), sollievo oppure stress.

La conseguenza non è sempre evidente, soprattutto nel caso di comportamenti di  autostimolazioni (come possono essere i comportamenti strani del bambino, come ad esempio  il movimento ripetuto del braccio come se svolazzasse o l’agitare ripetitivamente le mani),

per questo motivo la conservazione dei dati è utile per identificare quale siano i comportamenti attuati dal bambino e come si modificano con il trattamento.

Durante la valutazione ABA, i comportamenti del bambino autistici sono attentamente osservati per valutare:

esattamente quali comportamenti siano eseguiti dal bambino
quando questi comportamenti vengono eseguiti
a quale velocità i comportamenti si verificano
ciò che accade prima e dopo i comportamenti.
che funzione ha il comportamento per il bambino

La suddivisione dei comportamenti in ABC viene usata per insegnare al bambino ogni passo :

A (antecedente) – Ogni istruzione è data in modo chiaro, utilizzando il minor numero di parole possibile. L’assistenza è fornita, ad esempio, guidando concretamente il bamambino  attraverso un contatto  fisico.

B (comportamento) – Un comportamento adeguato deve essere  osservato per essere attuato,

C (conseguenza) – Una conseguenza è un risultato che premierà il bambino e aumentarà la probabilità che il comportamento sarà ripetuto in futuro, la conseguenza è dunque  anche un rinforzo positivo.

Questo processo di “ABC” viene ripetuto spesso per ogni comportamento sia in situazioni didattiche strutturate che nel corso delle attività quotidiane.

Le istruzioni sono indicate per  metacognizione (imparare ad imparare). In questo caso, imparare ad ascoltare, guardare, imitare, per chiedere e  fare.

Gradualmente così come migliorano i  comportamenti appresi del bambino, la guida da parte dell’operatore si riduce ed anche le istruzioni verbali vengono utilizzati meno frequentemente ed infine, si sospendono tutti i rinforzi sia fisici che verbali. In questo in modo  il bambino impara ad eseguire il comportamento in totale autonomia diventando indipendente.

Un aspetto molto importante è  cambiare il contesto di insegnamento (diverse persone e  situazioni differenti ) al fine di generalizzare i comportamenti appresi.

Quando un comportamento viene acquisito, il bambino deve essere indotto  a produrre a comportamenti più complessi.
I comportamenti problematici non vanno rinforzati, invece il bambino deve essere costantemente reindirizzato a impegnarsi in un comportamento adeguato.

Le risposte del bambino durante ogni passaggio devono essere meticolosamente registrato. Le informazioni vengono poi utilizzate per determinare se il bambino sta progredendo ad un ritmo accettabile. Se il progresso non è soddisfacente, le fasi di apprendimento vengono analizzate per i possibili difetti e il programma modificato.

La terapia ABA  è altamente intensiva e richiede al terapeuta di essere piacevole, informato, coerente, paziente ed empatico. Inoltre, il terapista deve essere in grado di osservare e analizzare obiettivamente i comportamenti, le opportune misure ABC progettare ed implementare in modo efficace l’intervento riabilitativo.

Solitamente un neuropsichiatra  progetta un programma ABA e ne controlla l’applicazione da parte dei genitori e dei terapisti.

Il metodo  del terapista ABA dovrebbe inoltre essere osservato regolarmente. Inizialmente per addestrare il terapista e poi successivamente, meno frequentemente e allo scopo di  garantire che le procedure ABC vengono applicate correttamente e in modo sicuro.

Registrare i comportamenti  del bambino è molto utile per il terapista.
Ci deve essere la prova empirica che il programma stia funzionando.
Tutti i terapisti che attuano una terapia comportamentale hanno bisogno di questa forma di feedback.

I dati registrati ci informano circa l’efficacia delle procedure applicate, e su come migliorare  l’intervento e consente di adattare il progetto riabilitativo alle evoluzioni del bambino in base alla sua crescita ed ai suoi cambiamenti.

I principali vantaggi dell’ABA sono:

E’ utile per la gestione dei comportamenti problema e l’insegnamento di nuovi comportamenti
Riduce i comportamenti indesiderati
Promuove una comunicazione migliore e più funzionale

In conclusione l’ABA può essere estremamente laborioso e costoso e può continuare per anni.
I genitori e i terapisti devono essere istruiti su tutte le procedure  e devono applicare sistematicamente i suoi principi, per aumentare l’efficacia degli interventi ABA e ridurre il tempo di intervento.

L’ABA può essere una parte del programma di trattamento che dovrebbe includere , in alcuni casi , anche l’intervento biomedico.

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