Un tema che mi sta davvero molto a cuore è proprio quello “dell’alleanza terapeutica”, il punto di partenza per poter intraprendere un buon lavoro è instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione con il paziente e se il nostro paziente è un bambino/a l’alleanza è doppia, poiché, dovranno fidarsi ed affidarsi a noi anche i genitori,

accettare che ci sia una difficoltà per un genitore è sempre un evento traumatico. poiché ognuno desidera un bambino perfetto e  dover ammettere che non sia così richiede un periodo di elaborazione che non è uguale per tutti….

A molti di noi sarà capitato, di conoscere una persona e istintivamente scegliere se ci fosse o meno un’empatia pur non conoscendoci, a volte questa selettività è epidermica…

Il mio parere è che il nostro istinto ci porti naturalmente verso alcune persone per affinità e ci allontani da altre per il motivo opposto!

Per questo l’importanza della prima valutazione Logopedica è fondamentale, il primo approccio che abbiamo con il nostro paziente che sia un adulto o un bambino è il nostro biglietto da visita….

bisogna spiegare il percorso da fare insieme e riuscire ad ispirare fiducia e collaborazione perché questi saranno una gran fetta degli ingredienti che ci consentiranno un successo terapeutico.

Dare indicazioni sul progetto riabilitativo su quelli che saranno i nostri e i loro compiti sull’importanza del lavoro svolto insieme è molto importante,

sia che lavoriamo con un adulto che con un bambino le sedute logopediche saranno poco efficaci se non ci sarà un prosieguo dell’allenamento anche a casa.

Questo aspetto deve essere ben chiaro poiché spesso ci si imbatte in terapie fiume che non hanno fine, percorsi che dovrebbero essere di sei mesi che durano più di un anno ed è difficile poter raggiungere un buon risultato se l’obiettivo non viene condiviso da tutti.

La terapia logopedica non è un farmaco che si assume e apporta un beneficio, è una terapia mirata, che in base alle varie diagnosi si applica e segue obiettivi terapeutici differenti ma risulta poco efficace se non viene condiviso un unico obiettivo da terapisti e pazienti.

Oggi abbiamo voluto dar voce ad un aspetto terapeutico che spesso viene sottovalutato che è la cooperazione, come spesso avviene in molti contesti di vita la collaborazione attiva può essere proficua e vincente se portata a termine da tutti i componenti della squadra!