Spesso ci troviamo a disquisire su quali siano le metodiche migliori da utilizzare.

La riabilitazione non è una scienza esatta, ma sopratutto si applica su soggetti unici ed irripetibili,  ognuno con le sue peculiarità ognono con le sue abilità e preferenze…

Le diagnosi cliniche effettuate dagli specialisti, ci indicano il percorso da seguire più idoneo alla patologia riscontrata, ma con l’evoluzione del bambino o adulto che sia, si può ovviamente cambiare direzione nel proggetto ed adattarlo al meglio alle esigenze dell’utente affidatoci!

La comunicazione verbale ossia il linguaggio è “il codice più economico” nello scambio di informazioni, è immediata …non necessita di alcun supporto iconografico, si avvale del valore comunicativo prosodico,  del gesto referenziale e della mimica facciale, è inoltre il più condivisibile, la maggioranza della popolazione utilizza il canale verbale nella comunicazione, sicuramente in minoranza coloro che utilizzano un codice gestuale o una comunicazione aumentativa.

La Comunicazione Alternativa Aumentativa, si  avvale di immagini a supporto dell’espressione verbale,  la dove il linguaggio si presenti inintelligibile, le immagini facilitano l’interazione con gli altri, consentendo alla persona disabile di esprimersi autonomamente.

Tale modalità può essere anche solo di supporto al linguaggio verbale, o può sostituirlo in todo, questo ovviamente dipende dal quadro clinico del paziente.

Nel  linguaggio dei segni (Wikipedia) la comunicazione avviene producendo quelli che a un profano possono sembrare dei banali gesti, ma in realtà si tratta di segni (che a differenza dei gesti hanno uno specifico significato codificato ed assodato, come avviene per le parole)

compiuti con una o entrambe le mani, ad ognuno dei quali è assegnato uno o più significati. Le lingue dei segni sfruttano il canale visivo-gestuale, perciò il messaggio viene espresso con il corpo e percepito con la vista.

In riabilitazione, sopratutto in logopedia, dove l’aspetto centrale sono il linguaggio e le competenze cognitive, si cerca di favorire l’acquisizione della comunicazione verbale come canale preferenziale sempre dove sia possibile,

è ovvio e superfluo aggiungere che gli obiettivi terapeitici vengono supportati da diagnosi cliniche specialistiche, quindi ove sia impoossibile una comunicazione verbale si favorisce sempre e comunque la comunicazione con strategie alternative idonee.