Il modo migliore per favorire l’evoluzione dei bambini dal punto di vista linguistico e quello di insegnare ai genitori come usare storie e racconti per trasferire nel contesto domestico il lavoro sul linguaggio orale che può sicuramente portare ad un momento ricco di significati riabilitativi ma anche affettivi e comunicativi.

È di fondamentale importanza… sapere come devono essere strutturate le storie, tenendo presente le esigenze dei bambini.

Abbiamo una ricchissima offerta da parte dell’editoria di libri racconti per l’infanzia, ma sappiamo bene quanto sia difficile trovare delle storie che siano davvero adatte a perseguire gli obiettivi terapeutici con bambini con disturbo del linguaggio.

Molte storie, infatti, si rivelano troppo complesse dal punto di vista testuale: contengono dei periodi troppo lunghi con molti riferimenti anaforici.

Spesso i concetti sono troppo complicati e il filo del discorso poco lineare a volte nei racconti ritroviamo usi metaforici del linguaggio che sono inaccessibili per il bambino con un disturbo della comprensione.

In alcune storie il lessico è eccessivamente complesso ed astratto. e le storie in generale non sempre sono bilanciate dal punto di vista della complessità fonologica: quando desideriamo utilizzare la lettura di storie per aumentare l’esposizione del bambino a un determinato fonema oppure ad un gruppo di fonemi per indurlo a ripetere le parole in modo corretto con un determinato target fonologico, non sempre è facile trovare dei testi che contengano tante parole con il fono sul quale si sta lavorando.

Se si desidera utilizzare il racconto per favorire le abilità espositive del bambino anche attraverso le immagini che accompagnano il testo, solitamente non vi è alcuna selezione e costruzione delle storie in sequenza in base a criteri di tipo fonologico: una storia semplice può avere parole con complessità fonologico-articolatorie che eccedono rispetto alle abilità del bambino in quell’ambito.

Per questo motivo è importante munirsi di strumenti validi per offrire Ai bambini più piccoli un’esperienza di lettura, di storie semplici e divertenti.

I racconti devono avere una struttura precisa, offrendo un contesto narrativo altamente prevedibile e ripetitivo devono essere bilanciati secondo un criterio fonologico e privi di complessità testuali e di usi metaforici del linguaggio.

Allo stesso tempo devono essere dotati di una trama. Molto spesso, infatti i libri destinate ai bambini più piccoli si riducono ad una semplice raccolta di immagini.

In realtà tutti bambini amano l’azione e il fatto che succeda qualcosa di interessante, qualcosa in grado di generare un’aspettativa e di offrire spunti per un’iniziale critica del testo.

È molto importante che durante la lettura l’adulto utilizzi intonazione ed espressioni significative che diano vivacità al testo.

Non bisogna pensare al racconto come attività da poter fare esclusivamente leggendo un testo, il racconto può essere utilizzato anche in attività di gioco simbolico nel vestire una bambola insieme al proprio bambino e quindi verbalizzando tutte le azioni che si compiono o facendo finta di preparare da mangiare imparando semplici espressioni per comunicare la propria azione e per formulare una domanda per richiedere qualcosa che serve per proseguire il gioco e così via.

In questo modo l’arricchimento verbale viene eseguito a tutto tondo per favorire la comunicazione ed aiutare i bambini con difficoltà espressiva ad assumere un ruolo attivo nello scambio verbale durante un gioco o una routine quotidiana.

non possiamo fare altro che augurarvi buon divertimento!

Se temi che il tuo bambino abbia delle difficoltà di linguaggio, o se solo vuoi avere la certezza che il suo eloquio sia corretto rispetto alla sua età, valuta il suo linguaggio con il nostro corso gratuito. “Corso di valutazione e disturbo del Linguaggio”