Crescendo i bambini acquisiscono varie conoscenze, oggi vorrei porre l’attanzione sulle competenze spazio tempo,  i primi concetti che si apprendono sono certamenti quelli più utilizzati nel quotidiano come: sopra/ sotto, vicino/lontano, avanti/indietro, dentro/ fuori.

I bambini soprattutto in attività ludiche sperimentano ed apprendono, per questo è importante dedicargli del tempo, giudandoli in giochi costruttivi mirati a… sviluppare le loro potenzialità.

Frequentemente tra le cause delle difficoltà manifestate dai piccoli abbiamo “ipostimolazione ambientale” il che devo dire mi fa tanta tristezza…

Nella frenesia di fare correre arrivare, poi chi sa dove… si perde di vista il “tempo” , quell’amico prezioso che sfugge via in silenzio rubandoci momenti che poi non tornano… Allora basta fermarsi almeno un’attimo a riflettere e forse  ci si riesce ad organizzarsi al meglio, a non concentrare tutto a distribuire i nostri impegni dando ad ogni cosa un suo TEMPO!

Non voglio divagare, torniamo al dunque: ebbene nei primi anni di vita in età scolare (asilo per intenderci), i bambini apprendono i concetti spaziotemporali più semplici ed iniziano ad avere una successione temporale degli eventi rispetto al prima ed al dopo ed una collocazione degli oggetti negli spazzi. Tutto ciò solitamente accade con naturalezza e senza alcuno sforzo.

Ma come ci accorgiamo che non accade?

Sopratutto perchè preoccuparsi?

Cosa fare?

Il modo migliore per comprendere se un bimbo ha acquisito o meno le conoscenze adeguate alla sua età anagraficaè per me, ma credo sia obbiettivo, mediante la somministrazione di un test standardizzato , ad ogni buon conto se non si volesse ricorrere ad una valutazione, specialistica, oppure ad una valutazione logopedica funzionele,

ciò che bisogna sapere è che: a  cinque anni un bambino si orienta nello spazio perfettamente e ne riconosce  la rappresentazione grafica, vicino, lontano,  tra, nel mezzo, sopra ,sotto,al centro, si orienta rispetto ad una fila di oggetti in merito al primo l’ultimo il secondo al centro, riconosce pochi tanti , destra, sinistra, sa riordinare un evento in sequenza temporale in quattro  scene.

Il motivo per il quale ci interessano gli apprendimenti dei concetti spazio temporali è fondamentalmente perchè sono la prima parte dell’organizzazione spaziale in forma grafica e ci serviranno per far comprendere al nostro bambino gli spazi del foglio quando dovrà scrivere, la direzione delle lettere, strettamete correlata infatti è la coordinazione oculo manuale e la competenza di discriminare una figura dallo sfondo.

Il dafarsi è semplice, bisogna comprendere quali sono i concetti non appresi e farli sperimentare prima concretamente nel gioco poi graficamente in modo da recuperarle e rendere il nostrro piccolo il più autonomo possibile!

Un test a mio avviso molto semplice per la somministrazione e la comprensione delle difficoltà è il TCR dell’Erickson.