Ultimamente devo dire che mi è capitato di effettuare molte valutazioni logopediche funzionali a bambini che presentavano alterazioni del ritmo nel proprio linguuaggio,

alcuni con dei blocchi ad inizio parola altri con ripetizioni di un suono, casi differenti ed ovviamente ognuno con la sua storia…

Solitamente dopo aver fatto alcune domande in merito allo sviluppo del linguaggio del bambino ed alcuni dati anamnestici mi dedico ai piccoli cercando di coinvolgerli in attività di gioco, per ottenere… un maggiore collaborazione e per stabilire un contatto empatico che mi consente di effettuare una valutazione completa.

I bambini intorno ai 6 anni solitamente sono consapevoli della propria difficoltà di linguaggio, ma molte volte non si creano alcun problema per quei blocchi oppure per le esitazioni presenti nel proprio linguaggio, forse, anzi sicuramente, questa difficoltà d’espressione è vissuta cpon maggiore stress dai genitori che non dal bambino stesso.

Dopo la valutazione, se non hanno effettuato un controllo specialistico, esorto i genitori a falo urgentemente, poi  spiego ai bambini che posso insegnargli un trucchetto per non far bloccare più le parole…

L’ultimo bambino che ho visto aveva 6 anni, quando gli ho chiesto se sapeva perchè la mamma ed il papà lo avevano portato da me mi ha risposto: <<perchè non parlo bene!>>.

Direi che aveva le idee molto chiare perchè al mio bel discorsetto, sai che posso aiutarti a non far bloccare più le parole mi ha risposto: <<non mi interessa>>.

In questo caso ho dato dei consigli  ai genitori sui comportamenti più o meno opportuni da adottare nei momenti in cui il linguaggio appariva disfluente, cioè: non dirgli mai ripeti, parla piano, parla bene, calmati ecc.

In questo modo aumentiamo l’ansia del bambino ed il sintomo spesso si acuisce…

Gli ho consigliato di effettuare un controllo specialistico Foniatrico, ma personalmente non ho preso in carico il paziente, poichè a mio avviso la volontà da parte del bambino di modificare il proprio linguaggio è indispensabile per il buon esito del trattamento stesso.

A mio avviso nella riabilitazione della disfluenza è indispensabile avere un bambino motivato e collaborante altrimenti si rischia di fare un buco nell’acqua…

Cosa nè pensi? Se vorrai lasciare un tuo commento sarà per noi un meraviglioso contributo… Grazie!