La “disgrafia” è un’alterazione del tratto grafico; già dagli ultimi anni di asilo è possibile dare aiuto ai bambini che presentano difficoltà in tal senso.

Probabilmente avranno una prensione inadeguata, (cioè impugnano la matita in modo non corretto).

Se si evidenzia questa anomalia si può partire proprio da quì, ci sono degli ausilii specifici, dei gommini che si applicano alla matita ed hanno degli incavi appositi per pollice indice e medio, affinchè siano posizionati in modo corretto; oppure più semplicemente con molta pasienza, bisogna affiancare costantemente il nostro piccolo, e correggere… l’impugnatura in modo che sostituisca la modalità errata con quella corretta.

Sarà inoltre utile verificare, la capacità di coordinazione oculo manuale, se riesce a rispettere i margini di un disegno da colorare, se riesce ad orientarsi nei giochi di labirinti , dove si traccia con il pastello il percorso. Se unisce due punti ecc…
Si può verificare l’acquisizione dello schema corporeo mediante la rappresentazione grafica spontanea dell’omino. Gli chiederemo di disegnare per noi un bel bimbo!
Se omette delle parti ,si può giocare insieme in qualsiasi modo, denominando, riconoscendo su se stessi le varie parti del corpo, con indovinelli o in qualsiasi modo divertente ci venga in mente!

C’è un test effettuato per la valutazione del tratto grafico, molto semplice, è il Santucci Schindler, consiste nella copia di figure geometriche e non .