Sempre più frequente l’utilizzo del  termine “Dislessia“, fino a dieci anni fa credo di averlo sentito raramente, oggi invece non sento altro…

Nonappena un bambino presenta le prime difficoltà scolastiche ecco pronta “L’ETICHETTA!”  è “DISLESSICO”.

Ma la Dislessia è una sindrome che deve essere valutata mediante  test appropriati, differisce dal disturbo dell’apprendimento  che si presenta con errori ortografici ed alterazioni in lettura di vario genere (correttezza, rapidità e comprensione).

La Dislessia può essere riscontrata dopo la seconda elementare, consiste in una difficoltà nella codifica delle parole, in lettura e scrittura, raramente investe anche le abilità di calcolo.

Il bambino riconosce le lettere ma… non riesce ad effettuare e memorizzare la sintesi della parola, è come se ogni volta che legge fosse la prima, quindi la fatica e l’impegno che attua nei processi d’apprendimento sono davvero estremi.

L’immagine che ho scelto è la prova di quanto la nostra mente sia elastica e si adatti, ad una prima occhiata la leggi attribuendole un significato, solo guardando con attenzione ti accorgerai che le parole sono tutte sbagliate, un bambino dislessico non riuscirebbe ad adattare il senso al volo come magari hai fatto tu, ma la leggerebbe con estrema difficoltà proprio così com’è!

Parlando di bambini di 7/8 anni è intuibile comprendere l’ansia e la frustrazione che gli insuccessi continui possono causare.

Per questo motivo è indispensabile porre una DIAGNOSI ADEGUATA , mediante i test in tempi rapidi .

Il disturbo d’Apprendimento si può riscontrare sin dal primo semestre della prima elemetare, sempre mediante test specifici, in tal caso posso essere accertate le difficoltà ortografiche e di lettura, potendo sviluppare un intervento di riabilitazione logopedica mirato che solitamente nell’arco di un semestre dà otrtimi risultati.

Ho trattato tanti bambini che con pochi cicli di logopedia  sono riusciti a superare le difficoltà di apprendimento proseguendo il percorso scolastico in autonomia e con ottimi risultati.

Per questo motivo credo che troppo spesso da “non profesionisti” vengano adoperate etichette inopportune che bollano un bimbo che in realtà con un piccolo aiuto può spiccare il volo…