Le difficoltà di apprendimento rappresentano, ai giorni nostri, un problema prioritario sia dal punto di vista pedagogico che psicologico, che suscita forte attenzione da parte di insegnanti e genitori.

La diagnosi di “disturbo di apprendimento” deve essere suffragata da un’ indagine diagnosticaarticolata,che tenga conto di : – un’accurata anamnesi clinica;

– una valutazione neuropsicologica delle abilità di base (livello intellettivo, attenzione, memoria percezione e discriminazione uditiva);

– una valutazione dello sviluppo affettivo-relazionale, della motivazione… all’apprendimento,del comportamento del bambino a casa e a scuola,della socializzazione,delle metodologie pedagogiche e, delle strategie di intervento adottate dall’insegnante.

Bisogna,inoltre,aggiungere che per un intervento mirato,non solo si deve tenere conto dei fattori elencati prima i quali caratterizzano un’indagine diagnostica ma, importantissimo è tener conto che ogni bambino è un essere unico e irripetibile, espressione contemporanea di due processi :

quello organico-maturativo legato a leggi genetiche e pressocchè predeterminato,

ed il processo ambientale-relazionale, di interazione fra organismo e ambiente, legato a leggi evolutive e quindi variabile e parzialmente prevedibile;

entrambi sono necessari ed importanti per lo sviluppo armonico e per l’equilibrio del bambino.

Solitamente quando i bambini giungono in terapia logopedica hanno già effettuato visita foniatrica.

Se la diagnosi è di distrurbo dell’apprendimento ( D.E.S.A.)si valuta per primo il livello fonologico che tiene conto della presenza di dislalie ,cioè se la pronuncia delle paroline è esatta o se invece c’è una distorsione su qualche fono ( sillaba).

Successivamente si valuta il livello lessicale-semantico e cioè se ha un bagaglio di vocaboli adeguato all’età cronologica.

Si controlla ,poi,il livello morfo-sintattico e cioè se il bambino è in grado da solo di formulare una frase di senso compiuto applicando le appropriate regole grammaticali .

Si valutano, anche, le capacità percettive ed uditive,i l tratto grafico,le capacità attentive , la capicità di memorizzazione .Infine, ma non ultime in ordine di importanza, si valutano la lettura e la scrittura.

A cura di Mara Russo logopedista