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Nel periodo Natalizio ho avuto un colloquio con una mamma preoccupata perché il suo bambino di tre anni balbetta, le maestre l’hanno chiamata per evidenziare questa difficoltà di linguaggio.

Probabilmente le maestre in questione non sanno che durante lo sviluppo del linguaggio, nei primi anni di vita i bambini possono manifestare disfluenza o che dir si voglia balbuzie,

questa sintomatologia molto spesso è transitoria, sparisce da sola, senza alcun intervento, anzi, la cosa migliore da fare è “ non fare è non dire nulla” .

Non abbiamo nessuna tesi scientifica che ci spieghi il perché di quanto accade in alcuni bambini, ma abbiamo un’ampia casistica che ci dimostra il come si evolve il sintomo nella maggior parte di essi.

Alcuni bambini durante lo sviluppo del linguaggio hanno una capacità di pensiero più abile del linguaggio sviluppato in uscita, quindi pensano in modo molto più raffinato rispetto a come parlano, per questo motivo quando devono dire qualcosa si bloccano o ripetono parte delle parole, presentando un linguaggio disfluente,

via via che il bambino acquisisce maggiore padronanza del linguaggio la sintomatologia sparisce ed il linguaggio rientra in tutti i parametri della norma.

Molto spesso, però, accade che durante questa fase “transitoria” di sviluppo, gli adulti interferiscano negativamente acuendo la sintomatologia,

i bambini non hanno consapevolezza del sintomo, ma seppure dovessero averla non attribuiscono nessuna gravità al loro modo di parlare, anche perché fortunatamente anche il rapporto con i coetanei non viene in alcun modo inficiato dal linguaggio, i bimbi piccoli no si prendono in giro,

per questo motivo se un adulto fa notare al bambino che nel suo modo di parlare c’e qualcosa che non va, a volte cercando di far bene si incorre nell’errore di dire  fermati, aspetta, parla piano, respira, in questo modo non si farà altro che mandarlo in ansia e peggiorare il sintomo.

Un bambino di tre anni non può comprendere le richieste dell’adulto, la sola cosa che percepirà sarà che nel suo linguaggio c’e qualcosa che non va!

Ció che possiamo fare è sensibilizzare scuola, famiglia ed amici ad attuare le dinamiche di comportamento corrette, non interrompere il bambino quando parla, non dirgli mai parla piano, respira, parla bene ecc…

non rinforzare il comportamento verbale indesiderato,  in alcun modo, questo punto è davvero cruciale, poiché se il bambino quando balbetta ottiene ciò che vuole, perché ammorbidisce la reazione dell’adulto, balbetterà sempre di più perché quel comportamento per lui sarà vantaggioso.

Per quanto possa essere difficile bisogna far finta di niente e lasciare che l’evuzione linguistica abbia il suo corso naturale!