Il disturbo dell’adattamento in età evolutiva rappresenta un argomento privilegiato per la discussione sul continuum tra normalità e patologia in psichiatria infantile.
Tale disturbo si situa in uno spazio intermedio compreso tra la normalità e le diagnosi psichiatriche maggiori, inquadrando una grossa fetta di sofferenza psicologica piuttosto frequente nella popolazione generale, conseguente ad un evento di vita stressante.

Si configura come un disturbo prevalentemente transitorio, che compare di seguito ad uno o più eventi o situazione… di stress psicosocviale, caratterizzato da una riduzione del funzionamento scolastico-lavorativo-sociale e da sintomi di sofferenza psicologica che appaiono in eccesso rispetto a quelli attesi per quel determinato fattore stressante.

Non è stato peraltro semplice costituire una categoria diagnostica precisa per le varie differenze nei vari approcci teorici, la ricerca internazionale si è sempre trovata d’accordo che gli eventi stressanti giocassero un ruolo importante nell’insorgenza di un disturbo psichiatrico, sia nell’adulto che nel bambino.

Nelle evoluzioni delle classificazioni ad oggi abbiamo il DSM IV e L’ICD-10 che presentano un quadro molto dettagliato sai sul piano qualitativo che quantitativo.

Il disturbo di adattamento viene dunque formulato in base ad osservazioni cliniche ed anamnestiche.
Sul piano clinico in età evolutiva è possibile rilevare una sofferenzapsicologica transitoria interpretabili come eccessivi rispetto alla normale reazione attesa per l’evento verificatosi.

Il primo sintomo che costituisce il campanello d’allarme è un calo significativo nel rendiomento scolastico non legato a difficoltà cognitive.
Sia associano inoltre stati d’ansia o depressione con difficoltà comportamentali.

I fattori stressanti più comuni che scatenano un disturbo d’adattamento sono: la percezione che il bambino ha di sè, morte di un genitore, divorzio, nascita di un fratello o di una sorella, malattia del bambino, cambiamenti evolutivi.

Il più delle volte tale disturbo ha un’evoluzione positiva, ma comunque un Disturbo d’adattamento in età evolutiva deve essere considerato un campanello d’allarme che va monitorato nel tempo.

Solitamente è sufficiente chiarire alcuni aspetti di confusione sui bisogni emotivi del bambino in quel particolare momento evolutivo e in relazione a quel determinatoevento stressante perchè lo stato di sofferenza psicologica si avvii verso una rapida risoluzione.

Altre volte il Disturbo di Adattamento può essere la prima richiesta di aiuto del bambino che in base ai fattori di vulnerabilità e di protezione personali, familiari, e ambientali può subire delle evoluzioni differenti.