Le labiopalatoschisi definite anche Cheliognatopataloschisi, sono delle malformazioni congenite causate da un’arresto o da un’alterato sviluppo delle labbra e del palato che si formano quando il bambino è tra la IV  e la X settimana dal concepimento.

Le cause “più frequenti”  possono essere tra le seguenti:  ereditarie, se ci sono familiari affetti, età avanzata della madre, l’incidenza da quanto viene riportato nelle statistiche è maggiore nei maschi.

Le schisi labiopalatine alterano molte funzioni della vita del bambino quali la suzione, masticazione, il linguaggio e la ventilazione dell’orecchio medio.

Pertanto un ruolo di rilievo è costituito dal Foniatra e dal Logopedista all’interno delll’equipe medica.

Il ruolo del Foniatra e del Logopedista è volto… all’osservazione e alla valutazione delle competenze  motorie orali, della deglutizione e dello sviluppo cognitivo e comunicativo.

Poter raccogliere informazioni inerenti lo sviluppo delle funzioni orali e comunicative del bambino tre 0 e 2 anni non è cosa semplice, ma un protocollo messo a punto Dall’Ospedale S. Bortolo di Vicenza fornisce innumerevoli informazioni in merito.

Il protocollo è organizzato in cinque allegati, nei quali viene racchiusa una descrizione dettagliata delle abilità e delle disabilità del bambino in osservazione:

1) Anamnesi effettuata dal Foniatra o dal Logopedista, con particolare attenzione a domande inerenti la famiglia per indagare fattori ereditari, parto e condizioni generali del bambino eventuali malattie contratte in gravidanza.

2) Domande per i genitori relative alle competenze alimentari del bambino ed alle capacità comunicative linguistiche.

3) Valutazione direta delle abilità del bambino, esame dei comportamenti comunicativi e delle modalità di gioco.

4)osservazione dei riflessi fisiologici e orofacciali, osservazione delle competenze prassiche e delle dinamiche alimentari.

5) esame degli organi deputati alla deglutizione, indagine delle modalità di alimentazione in riferimento all’età anagrafica del bambino , alla consistenza ed alla modalità di somministrazione del cibo.

Dalla raccolta dei dati è possibile comprenderel’incidenza della labiopalatoschisi legata ad assunzione di farmaci durante la gravidanza o di malattie, difficoltà di alimentazionenelle prime fasi diu sviluppo con difficoltà di suzione causati o da difficoltà nel compiere

moviomenti di pompaggio o per impossibilità di creare un’adeguata pressione itraorale,nei soggetti con schisi completa tali difficoltà vengono compensate con un dispositivo orale, placca palatina.

Lo sviluppo delle abilità preverbali e ludiche solitamente non subisce nessun rallentamento  nei bambini con labiopalatoschisi.

Nell’evoluzione dei bambini in questi casi i genitori hanno un ruolo davvero fondamentale essendo informati e sensibilizzati sin da subito dell’importanza che di una adeguata stimolazione linguistica comunicativa e sociale del bambino mediante attività di gioco e

sperimentazioni dirette molteplici, è indiscutibile che lo sviluppo del gioco simbolicoproceda in parallelo con la comparsa delle prima parole e via via si strutturano frasi bitermine fino a forme grammaticali più complesse.

i riflessi oro-facciali sono indispensabili per consentire l’alimentazione del neonato sono attivi nei primi mesi di vita e scompaiono a 6 mesi, la mancanza di questi riflessi o la presenza debole degli stessi comporta nel neonato interferenze nella dinamica deglutitoria ed inoltre è sintomatologica della presenza di una patologia.

nell’osservazione appare di fondamentale importanza la verifica della funzionalità del riflesso di suzione e deglutizione e la dinamica linguale, che spesso appare alterata.

Da vari studi è stato riscontrato che l’evoluzione del bambino con labiopalatoschisi non subbisce significative difformità nei primi anni di sviluppo nelle competenze ludiche comunicative e gestuali,

appare d’aiuto l’utilizzo di uno strumento di valutazione e di indagine mediante il quale è possibile individuare tempestivamente le possibili complicazioni da segnalare agli specialisti competenti.

La presa in carico in Logopedia dovrebbe avvenire sin dai primi mesi di vita, per informare e sostenere i genitori nello sviluppo e nell’evoluzione del piccolo, per stimolare le competenze prassiche e favorire la deglutizione,

per monitorare il livello di sviliuppo mediante test adeguati e compensare ove fossero presenti discrepanze significative nelle competenze cognitive rispetto ai bambini di pari età.

La presa in carico precoce, in logopedia,  di bambini con labiopalatoschisi agisce positivamente sull’evoluzione globale del bambino riducendo la messa in atto da parte dei piccoli di meccanismi di compenso, che se vengono attuati sono difficili da modificare, consente lo sviluppo di abilità che seppur presenti faticano ad emergere.