Le sindromi afasiche si manifestano come l’incapacità di formulare parole o di comprendere quelle formulate da altri a causa di lesioni delle strutture cerebrali ad esse deputate.

L’afasico è colui che ha perduto, in toto o in parte, la capacità di comprendere e/o esprimere il linguaggio precedentemente  acquisito.

Inoltre l’afasia è un disturbo che   consiste sostanzialmente in una difficoltà nel tradurre il pensiero in parole e viceversa,va quindi distinta dalle alterazioni della comunicazione verbale dovute  a perdita dell’intelligenza oppure   a disfunzioni    degli apparati sensoriali.                                                                                                                                                                                                                                                 Le sindromi afasiche sono frequenti, secondo il PROF.re Schindler, e preponderano negli individui di sesso maschile; esse sono  dovute a diverse  cause di lesioni del… sistema nervoso centrale come quelle di natura vascolare, traumatica , tumorale , infettiva,  tossica.

Grazie alla tomografia assiale computerizzata, da qualche tempo,si riesce ad evidenziare in un individuo vivente l’aspetto anatomico delle lesioni cerebrali negli afasici.

Nella seconda metà del secolo scorso,il chirurgo francese Broca   affermava che la perdita dell’uso del linguaggio verbale è secondaria ad una lesione del lobo frontale dell’emisfero di sinistra. Da ciò si deduce che l’emisfero  sinistro viene detto ” dominante” per il linguaggio, mentre l’emisfero destro è ritenuto “minore” perchè determina effetti meno importanti.

E’ risaputo che , una afasia è ritenuta sindrome se compare dopo i tre o quattro anni,  in quanto  il linguaggio è stato acquisito ed è iniziato il processo di dominanza e di lateralizzazione emisferica che si completerà  tra i dodici /quindici anni.

Le  proposte di classificazione delle afasie sono molte; in questo articolo, per classificarle, ci atteniamo alla  teoria del Prof. Schindler  il quale le raggruppa in tre grandi categorie:

1)Afasia di “ tipo decodificativo o posteriore” caratterizzata dall’incapacità di recepire e/o di  comprendere e/o di valutare i messaggi in arrivo ( questo tipo di afasia è detta anche di Wernicke);

2)Afasia di “ tipo codificativo o anteriore” caratterizzata dalla difficoltà di espressione e/o di produzione e/o di formulazione e/o di articolazione dei messaggi in partenza (detta anche Afasia di Broca);

3)Afasia di “tipo decodificativo e codificativo” che riassume  le  difficoltà della prima  e della seconda forma di afasia ( detta anche afasia globale).