img_03943Ancora oggi mi ritrovo a spiegare ad alcune mamme che avere  l’insegnante di sostegno è un diritto del bambino, purtroppo  combattiamo  con vecchi preconcetti.

L’insegnante di sostegno è utile in moltissimi casi, non è detto che debba esserci un deficit organico o una diagnosi un pò più grave per poterne avere una, a volte anche un bambino con un problema di linguaggio (disordine foneticofonologico), quando inizai la scuola elementare può avere delle difficoltà di apprendimento, risolvibili nei primi anni scolastici,

ha diritto all’insegnante di sostegno, che ha… la possibilità di dedicarsi al bambino con un rapporto uno a uno, rispetto all’insegnante che gestisce l’intera classe, l’insegnante di sostegno non è a vita, se la difficoltà si risolve viene tolta, non è uno svantaggio ma un vantaggio, togliamoci di dosso  i veli dell’ignoranza e facciamo ciò che serve, ciò che aiuta i bambini.

Sono convinta che in vari casi è una figura indispensabile per favorire gli apprendimenti scolastici, per molti bambini che presentano difficoltà attentive o deficit verbali, ritardi cognitivi ecc, avere un riferimento è davvero indispensabile, lo possiamo riscontrare quotidianamente, infatti questi bimbi richiedono costantemente la nostra attenzione quando svolgono il loro compito hanno bisogno di essere rassicurati e guidati frequentemente, un sostegno scolastico non può che giovare, ovviamente svolto con coscienza!

Alrto argomento “scottante” è la legge 104, la normativa che regola l’erogazione dei trattamenti in convenzione Asl, non sono avvocato quindi ve la spiego in parole semplici …..

Con la legge 104 i pazienti o utenti , che dir si voglia , afferiscono ai centri convenzionati Asl ed hanno diritto ad una terapia di 50 minuti, la Legge 104 è per portatori di handicap,

ovviamente una mamma si spaventa a morte solo se viene nominata, però non sa che  anche un problema lievissimo come un ritardo di linguaggio lieve, può rientrare in questa prescrizione, è a discrezione del Medico Prescrittore, altra notizia poco nota è che la 104 decade nel momento in cui il bambino/a finisce il trattamento e che non vi è cronostoria , quindi un domani non pregiudicherà concorsi pubblici o qualsiasi carriera il figlio voglia intraprendere.

Spesso a causa anche del grave deficit finaziario delle Asl, i medici tendono a prescrivere terapie regolate dalla Legge 377, che prevede un ciclo di terapia di 30 sedute bisettimanali, ogni terapia della durata di 30 minuti, per le quali i familiari pagano un ticket, ovviamente per l’Asl questa modalità è meno dispendiosa, ma a volte a mio avviso è impropria perchè non è idonea per la risoluziione delle problematiche che presenta il bambino, ed io non credo che sia un’ errore di valutazione del medico, purtoppo è obbligato a far quadrare il budget.

Per questo motivo ritengo che l’informazione debba essere chiara ed i genitori consapevoli delle scelte che operano per i propri figli…