Essere in grado di comprendere le forme interrogative ed essere in grado di fare domande è una parte essenziale dello sviluppo del linguaggio. E ‘il nostro modo di dare e avere informazioni sul nostro mondo.

Le domande forniscono le basi per i bambini per poter  partecipare alle conversazioni, gli consentono di dimostrare le loro conoscenze e raccogliere informazioni.

I bambini con ritardi di linguaggio…generalmente hanno difficoltà a fare domande, rispondere alle domande e dare informazioni. Qui di seguito troverai alcuni suggerimenti su come si può aiutare il bambino ad imparare a comprendere e rispondere alle domande ed anche il modo di porre domande per ottenere informazioni.

In primo luogo, tuttavia è importante per te come  genitore o educatore,  capire gli orientamenti di base,  per comprendere  l’età in cui il bambino incomincia a  chiedere ed a  rispondere alle domande, inquesto modo avrai  una guida che potrà regolare  le tue aspettative in merito al linguaggio del tuo bambinmo.

Ti prego di comprendere  che se il tuo  bambino ha un ritardo del linguaggio  queste linee guida di età saranno per te un orientamento per comprendere lla sua evoluzione.

Linee guida di età per la comprensione / rispondere alle domande:

1-2 anni comprende “cosa è questo?” Risponde adeguatamente con  “Sì / No”
2-3 anni comprende “Che fai?” (“Cosa stai facendo?”)
individua il “Chi?” (“Chi è?”)
comprende il  “dove?” (“Dov’è papà?”)
capisce  ” a cosa serve” (funzione)? (“Che cosa si può fare con uno spazzolino da denti?”)
3-4 anni comprende il  “Come?” (“Come hai fatto?”)
comprende il  “Perché?” (“Perché piange?”)
capisce concetti semplici  “… Che cosa accade se…?”,  comprende le quantità ” molti / pochi ?”
4-5 anni comprende il “Quando?”
5-6 anni capisce più domande, ma avrà ancora problemi con questioni complesse e astratte.

La capacità di un bambino di capire e rispondere alle domande si sviluppa  gradualmente. Facendo partecipare il tuo  bambino ad una conversazione, per quanto possibile gli fornisci un buon modello per lo sviluppo del linguaggio arricchendolo con la comprensione delle forme interrogative.

Guidando la conversazione con delle domande e commentando le varie argomentazioni di cui si parla o spiegando sempre al tuo bambino, verbalmente cosa stai facendo a cosa serve … Tutte le  “domande  e i  commenti” sono importantissimi per modellare il linguaggio, per accertarti di quanto abbia compreso il tuo bambino fai in modo che ti dia una  risposta verbale che  ti consente di comprendere, se non sei sicuro, quanto il tuo bambino abbia acquisito in merito alla questione.

Ecco alcuni consigli per aiutare il tuo bambino a rispondere alle domande:

  • Assicurati di avere l’attenzione del bambino prima di chiedere
  • Includi il tuo bambino nella maggior parte delle conversazioni
  • Utilizza sia  i commenti che le domande durante la conversazione
  • Lascia il tempo al tuo  bambino di pensare e di rispondere alla domanda
  • Fai in modo che il tuo bambino senta il successo della sua risposta esatta, chiedigli cose di cui sai che può rispondere
  • Modella la risposta, se pensi che tuo figlio non abbia capito
  • Fai semplici domande durante la lettura  di un libro al tuo bambino (“Che cosa è questo?”, “Chi sta piangendo?”, “Che cosa sta facendo?”, “Perché l’ha fatto?” …)
  • Poni domande  riguardanti ciò che ha fatto ieri, dando un riferimeto concreto al temp tra ieri oggi e domani ( es: “ieri sei andato al negozio.” “Dove sei andato oggi?”)
  • Fai domande ricapitolando gli eventi accaduti durante il giorno
  • Usa segnali visivi, se necessario, per aiutate il tuo bambino nel racconto della sua giornata

Linee guida di età per porre domande:

2 anni  comprende ed utilizza sì / no risponde con frase bitermine “Johnny andare?”
2 anni comprende ed utilizza  Che cosa “che cos’è?
3 anni utilizza dove “Dov’è papà?”
3 anni comprende ed utilizza che “Chi è?”
4-5 anni comprende ed utilizza causa effetto perché? “Perché piange?”
4-5 anni comprende ed utilizza  il come “Come fa ad andare là dentro?”
5-6 anni comprende ed utilizza il Quando “Quando papà è a casa?”

Porre domande è un modo per noi per ottenere informazioni. Alcuni bambini hanno difficoltà a fare domande. Questo potrebbe essere perché: 1) non hanno la capacità di pensiero di richiedere  informazioni con successo, 2) non sanno come mettere insieme le parole per formare domande  3) non sanno come fare domande per ottenere le informazioni direttamente dal loro ascoltatore.

Ecco alcuni consigli per aiutare il vostro bambino a porre domande:

  • Dare al bambino la massima attenzione quando sta cercando di porre una domanda
  • Siate pazienti se il bambino sta lottando per convertire i suoi  pensieri in parola
  • Se l’ordine delle parole di tuo figlio non è corretto per fare una domanda, fornisci il modello corretto  dell’ordine delle parole
  • Quando stai facendo un’attività con il tuo bambino, parla di quello che stai facendo, come lo fai  “pensa” ad alta voce chiedendo e rispondendo alle tue domande  (Es: gioco del puzzle ;”Dove va questo pezzo?” – “Oh, va qui . “)
  • Impegnati  con tuo figlio in attività interessanti lo stimolerà a saperne di più
  • Gioca con lui strutturando il gioco in un’attività  in cui gli fai  una domanda e poilui  deve fare una domanda simile a te.

La comprensione del bambino e la formulazione di domande pongono le fondamenta per lo sviluppo di competenze in tutti i settori della comunicazione e gli consentono  di elaborare vari informazioni del suo ambiente. I genitori e gli operatori sanitari offrono  infinite opportunità  ai bambini per sperimentare il modo di porre e rispondere alle domande mediante varie strategie. Dare al bambino una buona  padronanza di risposta  e la competenza per fare domande ha un valore inestimabile  e gli consentirà di essere uno studente precoce.