Il ritardo evolutivo semplice, consiste in un rallentamento dell’evoluzione del bambino che non “apprende normalmente” il linguaggio verbale.

Viene definto semplice in quanto non è causato da alcuna anomalia anatomica nè funzionale, quindi si  prevede sempre una soluzione positiva.

Questi bimbi raggiungono l’età di circa tre anni con un linguaggio molto povero, non costruiscono la frase, e ciò che dicono, il più delle volte, viene decodificato solo dalla mamma, soventemente presentano alterazioni anche nell’area psicomotoria, si potrebbe riscontrare iperattività aggrassività,difficoltà negli orientamenti spaziali,

non riconosce sopra sotto, vicino lontano, ciò accade per una scarsa sperimentazione dello spazio, può esserci anche una difficoltà nella lateralizzazione, cioè nello scegliere il lato preferenziale per l’utilizzo della mano per esempio , nello scrivere, e del piede nel calciare,  così via per le varie azioni…

Il bambino struttura il suo codice linguistico, e si accontenta comunque di essere compreso dalla mamma, non fa alcuno sforzo per interagire con i coetanei.

Il linguaggio si forma avendo una sinergia tra gli stimoli ambientali ed il sistema nervoso che percepisce gli stimoli ambientali e creando la rete delle conoscenze del soggetto che prograssivamente si sviluppano.

C’è da considerare anche le abilità innate che ogni singolo individuo ha, quindi non bisogna essere nè allarmisti nè temporeggiatori ma oggettivi , comprendere che un bambino possa essere più lento di un altro, però è comunque importante carpire, quando tra comprensione verbale ed espressione si crea un divario che interferisce negativamente  sulle relazioni con i coetanei, quindi sulla socialità del nostro piccolo.

La mia certezza è che nessuno stimola di più un bambinio di altri bambini, perchè per quanto noi possiamo raggiungere un livello di empatia ottimo saremo sempre adulti e la nostra ottica naturalmente seguirà una linea diversa…

Certo l’intervento riabilitativo è proficuo indubbiamente , ma se si costruisce una rete casa- riabilitazione-scuola, di sicuro i tempi per il raggiungimento dei risultati si abbrevieranno di gran lunga.

Concludo ricordanoti che per avere un quadro clinico  di ritardo di linguaggio o che dir si voglia ritardo evolutivo seplice, bisogna comunque escludere con indagggini adeguate qualsiasi danno organico.

Dopo la diagnosi clinica effettuata dai medici, il logopedista pratica l’esame del linguaggio mediante il quale riscontra sia il livello di comprensione, praticamente quanti oggetti riconosce , rispetto ai bambini della sua età e poi valuta l‘espressione , cioè ,  il linguaggio, quali lettere produce correttamente.

una volta effettuata la valutazione logopedica funzionale sarà possibile stilare l’intervento riabilitativo, il mio modus operandi è di partire sempre dai punti di forza evidenziati!