L’attenzione è un’ importantissima funzione cognitiva perchè è fondamentale per apprendere qualsiasi cosa.

Non c’è un metro per misurarla, esistono dei test, ma più semplicemente possiamo basarci sui comportamenti del bambino, come ad esempio: sull’organizzazione di un gioco,

oppure dal tempo che riesce a dedicare ad una attività, da quanto il nostro bambino riesca a stare fermo e concentrato e soprattutto se porta a termine quello che sta facendo; o cambia in modo repentino spostando la sua attenzione da una cosa all’altra in modo caotico.

Spesso i disturbi d’attenzione sono legati ad iperattività, cioè un continuo movimento di mani piedi, con difficoltà a rimanere nella stessa posizione.

Se riscontriamo un disturbo di attenzione con o senza iperrattività è bene cercare di aiutare il nostro piccolo a modificare alcuni comportamenti… semplicemente giocando è possibile incrementare gradualmente i tempi attentivi.

Basterà coinvolgere il nostro piccolo in giochi di turnazione, dove c’è un rispetto di tempi magari qualche volta scherzando si possono allungare via via le attese…

sarà importante inoltre fare attività in cui l’attenzione è fondamentale come ad esempio il labirinto.

In base all’età si cercheranno attività idonee a stimolare attenzione e concentrazione in modo da riuscire ad avere performance sempre più adeguate.