Anche oggi per questo post prendo spunto da ciò che accade quotidianamente…

Ho effettuato una valutazione logopedica funzionale gratuita ad un pz. inviatomi per un ciclo di logopedia con diagnosi di Disfonia, durante l’osservazione ho notato delle distorsioni fonemiche, quindi dopo aver osservato  tutti i paramentri vocali e la modalità di respirazione ho eseguito un veloce bilancio fonetico per comprendere quali fossero le alterazioni fonemiche, cioè… quali consonanti erano prodotte scorrettamente.

Molti foni erano interdentali, ciò significa che quando il ragazzino produceva alcune consonati come ad esempio la /s/ e la /t/ era possibile vedere la lingua tra i denti, questa posizione della lingua spesso si associa ad una deglutizione atipica.

Ho svolto, l’ esame delle prassie linguo bucco facciali, che consiste nell’osservare come il pz. sposta la lingua dentro e fuori il cavo orale ed il tono muscolare delle guance e delle labbra, richiedendo di imitare alcuni movimenti oppure di eseguirli dando un comando verbale,

per esempio si chiede di posizionare la lingua dietro gli incisivi superiori ed inferiori, se non comprende il comando verbale gli si dice fai come me e si mostra come eseguire il compito, si procede facendo effettuare vari esercizi.

Fatto ciò ho controllato la deglutizione, quando ho detto alla mamma che volevo controllare il modo in cui ingoiava il figlio lei mi ha risposto che ha effettuato sedute logopediche per un  intero anno per riabilitare la deglutizione atipica…

Mi ha anche detto chi è la collega, bhè mi sono trattenuta e non ho esternato il mio pensiero ma solo perchè non amo parlare del lavoro altrui, in questo contesto mi limito a dire che non condivido affatto … e non aggiungo altro!

A tal proposito mi preme informare che la riabilitazione della deglutizione atipica consiste nel far apprendere un meccanismo differente per ingoiare e salvo situazioni cliniche particolari, problematiche anatomiche, come ad esempio una palatoschisi ecc …

L’interventoriabilitativo della Deglutizione Atipica può essere effettuato da un minimo di otto sedute ad un massimo in tre quattro mesi di terapia, se non si ottengono i risultati attesi a mio avviso c’è qualcosa che non và, vale la pena diconsultare lo specialista di riferimento e considerare una sospenzione dal trattamento in corso …

Potrebbe essere troppo piccolo per apprendere questo meccanismo o anche scarsamente motivato, oppure a volte la mancanza di allenamento a casa, insomma bisognma comprendere perchè l’esito non è quello atteso…

Diffidate dai tuttologhi, un logopedista che non richiede un controllo specialistico in primo luogo non svolge in modo idoneo il proprio lavoro poichè siamo tenuti ad inviare i nostri pazienti a controllo per ottenere una diagnosi e successivamente per verificare l’iter riabilitativo, molti colleghi amano il fai da te …

In linea di massima un trattamento di riabilitazione per una disfonia, con il termine disfonia si indica un disturbo della voce, alcune persone parlando non coordinano la respirazione al linguaggio le corde vocali urtano tra loro continuamnete, questo sfregare nel tempo può creare degli inspessimenti  dei noduli o altre condizioni patologiche sulle corde vocali.

La voce di chi ha tale difficoltà è rauca, spesso si abbassa fino all’afonia totale, le persone disfoniche perdono la voce con estrema facilità basta un colpo di vento…

In un paziente adulto con un quadro clinico semplice, quindi per esempio con un nadulo ad una corda vocale, il trattamento può prevedere salvo rivalutazioni cliniche  circa tre mesi di terapia, se non ci sono risultati bisogna correggere il tipo di intervento che si sta svolgendo…

Il medico in questo caso l’otorino o il foniatra quando effettuano la diagnosi prescrive un tempo necessario per l’intervento riabilitativo dopo il quale bisogna ritornare a controllo per verificare l’iter terapeutico.

Spero di non incorrere più in scempi del genere…. ma sopratutto cerchiamo di informare maggioprmente i nostri pazienti… La logopedia purtroppo o per fortuna non è una scienza esatta, lascia ad ognuno di noi lo spazio necessario per poter perseguire un percorso in vari modi l’importante è raggiungere l’obbiettivo terapeutico ….

I terapisti devono confrontarsi con gli specialisti e verificare il proprio operato, se è necessario modificare gli obiettivi terapeutici i genitori devono interfacciarsi con i terapisti e con gli specialisti per comprendere realmente come procede l’intervento riabilitativo.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto se vorrai lasciare un tuo commento sarà per noi un contributo prezioso …