image1228Qualche mese fa, parlando con una collega, mi ha raccontato del corso che ha frequentato in Spangna sul Proel, metodo propriocettivo elastico, ideato dal Prof. Borragan,

sinceramente non ne avevo ancora mai sentito parlare e non mi ero mai confrontata con qualcuno che avesse sperimentato tale metodica, così dopo aver carpito qualcosa da lei ed essermi documentata un pò ho scelto di scrivere questo post…

Le mie informazioni provengono dal racconto della simpatica Federica, che ringrazio, e da quanto ho trovato in rete…

Sono incuriosita da tutto ciò che è nuovo, mi piace sperimentare strategie di intervento differenti per non cadere nella monotonia della routine…. A mio avviso fare sempre le stesse cose ci appiattisce…

Ho letto un pò in merito… a questa metodica, articoli, messaggi di colleghi, e sono sempre più interessata, la metodica si basaprincipalmente sulla propriocezionee distenzione della rigidità muscolare con ricerca di elasticità, per mezzo di posture facilitanti e dell’equilibrio instabile.

Questa scuola di pensiero parte dall’idea che la voce sia fatta di equilibrio ed elasticità, una voce senza tensione, in perfetto equilibrio, ricca di colori (armonica), in movimento continuo, che accarezza chi la ascolta, capace di generare suoni in maniera simpatica ed inaspettata.

Per ottenere ciò la voce deve essere in perfetto equilibrio, al contrario si avrà invece una voce stridula, povera di suoni, monotona, aggressiva, che porovocherà inconnsciamente in chi ascolta una certa diffidenza nei confronti dell’interlocutore.

Per ottenere un equilibrio massimo nella voce bisogna avere una massima libertà del corpo, raggiungibile mediante posizioni di equilibrio instabile oppure mediante la sospensione per ottenere l’effetto di “essere senza peso”.

i cambiamenti vocali che si verificano in queste posizioni, sono incredibili, poichè permettono di avere una voce  vricca di armoniche, con molta risonanza con una buona impostazione, in più dà una senzazione così favorevole che chi lo vive dopo cercano di ricreare quella voce perchè genera una gran sensazione di benessere.

per svolgere una terapia in questo modo è indispensabili che ci sia una buona propriocezione, ossia la percezione dello spazio che il nostro corpo occupa, questa è una funzione inconscia ed incosapevole che tutti abbiamo, per farla emergere bisogna effettuare delle stimolazioni inusuali , come la vibrazione ad esempio.

Questo studio si basa sul movimento del corpo, facendo compiere movimenti estremamente leggeri , un pò come quelli degli acrobati che permettono un senzo di libertà di assenza di peso e di benessere ancora maggiori rispetto ad altre posizioni di equilibrio instabile, come ad esempio con le bani sulle ginocchia ed il baricentro spostato.

Ho avuto modo di visionare dei video su youtube, dove erano svolte attività con la palla bobatt, quindi parlare rimbalzando sulla palla, oppure con un secchio sul capo, in modo che la voce ci ritorna come feedback amplificato e inconsapevolmente viene modificata….

Trovo che questi modi di intervento possano essere utili anche nelle disfluenze, spero di riuscire a fare qualche corso pratico che mi aiuti ad apprendere a pieno le dinamiche di questa tecnica, al mometo posso solo dire grazie a Federica e c ercare un buon corso!

Se hai informazioni utili se hai sperimentato il metodo, lascia un tuo commento sarà preziosissimo per noi!

Grazie!!!