Che cos’è un ritardo del linguaggio? Oggigiorno diagnosi ed etichette volano a più non posso, purtroppo anche il web fa diventare tutti onniscienti … Mentre la soluzione migliore è sempre quella di affidarsi agli specialisti, in tal senso non me ne vogliano i pediatra, poichè in Neuropsichiatra infantile ed il Foniatra sono gli specialisti a cui bisogna rivolgersi quando l’evoluzione dello sviluppo neuropsicomotorio e linguistico dei bambini desta preoccupazioni, poichè sono gli specialisti di riferimento per una diagnosi ed eventuale prescrizione del trattamento riabilitativo da mettere in atto.

Sicuramente l’evoluzione linguistica di ogni bambino segue un… suo percorso poiché ognuno è diverso dall’altro e certamente possono esserci dei tempi diversi di interiorizzazione e produzione del linguaggio, per ogni bambino, ma ci sono dei punti fondamentali, da tener presenti per comprendere se sia il caso di intervenire in qualche modo, un bambino di  tre anni ha un linguaggio chiaro e comprensibile, produce parole e frasi racconta storie con le immagini, usa il plurale il singolare ed i funtori del linguaggio adeguatamente, è in grado di chiedere ciò che gli occorre, gioca e  nel gioco la parola d’ordine può essere:<< “E’ MIO”>>, se l’evoluzione del bambino/a appare in ritardo la prima cosa da fare è cercare di stimolare il linguaggio condividendo momenti ludici, poichè i bambini apprendono dall’ambiente circostante, quindi sarà importante condividere momenti di giochi con animali, mezzi di trasporto,  costruzioni, puzzle, tombole, tutto ciò va fatto posizionandosi alla stessa altezza del bambino/a in modo tale che possa vedere la vostra bocca, e poter imitare i suoni anche guardando voi, sarà importante avere delle turnazioni in modo tale da favorire uno scambio comunicativo più efficace,  se nonostante le stimolazioni più frequenti dopo un mese non notiamo alcun cambiamento è consigliabile una visita specialistica con un Neuropsichiatra infantile ed un Foniatra.
Molto spesso mi è capitato di avere un contatto telefonico con genitori che mi richiedevano un appuntamento per una valutazione logopedica, deontologicamente scorretto procedere in tal modo poichè la terapia logopedica, neuropsicomotoria, deve essere sempre prescritta dal medico di riferimento.

Se lo specialista di riferimento dovesse indicare un percorso riabilitativo è bene tener presente che un training proficuo va condiviso con la famiglia, necessita di collaborazione, poichè soprattutto nella riabilitazione del linguaggio la base del successo terapeutico è l’alleanza tra il terapista il bambino/a e la famiglia, ho visto bimbi cambiare il loro inventario fonetico in pochi mesi grazie ad una splendida collaborazione e poi ci sono i bimbi che sono con noi per lungo tempo poichè tutto viene demandato alla terapista, il che purtroppo non è sufficiente per ottenere un risultato in breve tempo.

Solitamente i tempi di recupero per un disordine fonetico fonologico dovrebbe essere di 4/6 mesi se non ci sono altre difficoltà associate, come ad esempio altri deficit, difficoltà nell’area semantica destrutturazione frastica ecc.

E’ preferibile intraprendere un percorso di riabilitazione logopedica tempestivamente in modo tale che il bambino/a abbia acquisito un linguaggio ben strutturato in tutte le sue aree fonetico fonologica, semantico lessicale e morfosintattica prima che acceda alla scuola primaria.