Si parla di ritardo di linguaggio, quando un bambino di 18-24 mesi si esprime in un modo in cui solo i genitori riescono a comprenderlo, perchè con loro ha stabilito un codice “alternativo”, fatto di parole dette male e gesti; questo modo di parlare viene definito dagli “Specialisti” “Disordine fonetico-fonologico“.

Questo accade nel tempo e in modo graduale, i familiari si accorgono delle  difficoltà di espressione del bimbo,  ma al contempo  riescono a comprendere ciò che il “piccolo” desidera; così si struttura un linguaggio… a parte, un codice comprensibili solo alla cerchia più ristretta di familiari, che probabilmente  renderà difficile l’inserimento del nostro bimbo in altri contestino, che sia ludici cioè di gioco, con coetanei, che siano scolastici.

Potrebbe accadere che il nostro piccolo non riuscendo a farsi capire dagli altri e dai coetanei , possa essere emarginato, da questi ultimi, proprio perchè non compreso, i bambini si sa sono monelli! Non hanno peli sulla lingua dicono le cose così come le pensano e qualche volta son cattivelli…

Ma son bambini ed il nostro compito è guidarli nella crescita e insegnargli le regole di una vita complicata che spesso ci mette alla prova e che non si ferma davanti alle nostre difficoltà, per questo a mio avviso conviene sempre affrontare i problemi anche i più piccoli,  per evitare che possano diventare grandi!