Mi capita spesso di riabilitare bambini con “Diagnosi” in cui per difficoltà varie hanno diritto ad avere “l’insegnante di sostegno”.

E’ sempre più frequente un divario abissale tra le valutazioni terapeutiche e quelle del team scolastico; a volte mi domando se si parli dello stesso bambino???

Son d’accordo a gratificare i successi anche se piccoli però, da quì a passare ad un giudizio  del tutto errato mi sembra  esagerato!

Mi chiedo come sia possibile che lo stesso bambino… possa essere “giudicato ” in modi così differenti; se per esempio alla fine del primo anno scolastico mi ritrovo con un bimbo che scrive male ( disgrafico), commette errori ortografici, non comprende una lettura, fa errori nel calcolo, direi decisamente che sono gravemente inficiati i suoi apprendimenti; ma come può  avere una pagella di tutti 10!

Creiamo un divario assurdo, e destabilizziamo i genitori, che si ritrovano tra un “terapista cattivo” e dei “bravi insegnanti .

Il tempo purtroppo  prima o poi rivela le difficoltà, e nel frattempo probabilmente si sono  perse delle opportunità di aiutarlo in modo appropriato.

Varrebbe sempre la pena di essere più giusti e non dare false illusioni a chi vive una difficoltà costante e di ogni nostro segno ne fa una sua speranza, i castelli di sabbia si sa crollano, ma sotto la sabbia non ci sarà ne il terapista nè l’insegnante…

Il mio appello è per operatori e genitori, per quanto sia dura..diciamoci la verità e non perdiamo di vista le nostre competenze e le necessità di chi ha fiducia in noi.