Il trattamento logopedico per un bambino che presenta disfluenza o balbuzie, che dir si voglia, deve essere indirizzato dal medico specialista di riferimento sia esso un Foniatra un Neuropsichiatra infantile.

Detto ciò, la presa in carico di un bambino di cique anni affetto da disfluenza sia essa tonica, o clonica oppure mista non è cosa semplice, è fondamentale effettuare una buona anamnesi per comprendere quanto questo disturbo influisca sulla qualità della vita del bimbo/a e quanto non sia un “problema” percepito dai genitori.

La valutazione logopedica funzionale, si baserà… sull’osservazione diretta dell’eloquio del bambino/a in conversazione spontanea in ripetizione di parole e frasi nel racconto di fiabe, si osserveranno il sintomo e la modalità respiratoria.

Con tutte le informazioni necessarie per l’inquadramento funzionale sarà possibile stilare un progetto riabilitativo che andrà comunque condiviso con lo Specialista di riferimento.

E’ di fondamentale importanza far comprendere ai genitori sin dal primo incontro quali sono i comportamenti più giusti da adottare, evitare assolutamente di riprendere il proprio figlio dicendogli <<parla piano oppure parla bene>> , in tal modo il più delle volte si ottiene l’effetto contrario la balbuzie aumenta!

Sensibilizzare tutti i parenti e gli insegnanti in merito alle modalità di comunicazione più adeguate da utilizzare con il bambino/a, cioè rispettare i suoi tempi nella conversazione, evitare di parlare al posto suo per fare prima, non interrompre la sua conversazione.

Ciò che spesso sfugge all’attenzione dell’adulto è che la balbuzie non sempre costituisce un “problema” per i bambini, la percezione che ne ha un’adulto è indubbiamente più forte rispetto al vissuto di un bimbo, l’intervento riabilitativo può essere intrapreso ma va valutata la prediosposizione del bambino a tali attività, le strade di intervento possono essere molteplici inquanto esistono metodiche differenti.

Ciò che io prospetto è un intervento Diretto oppure unb intervento Indiretto , nel primo caso il lavoro si svolge impostando la respirazione costodiaframmatica e modellando l’eloquio su tale abilità, mentre nel secondo caso il lavoro viene svolto in attività meno specifiche mediante il gioco si favorisce l’acquisizione di un ritmo proprio che migliora la fluenza verbale.