Voglio raccontarti la mia esperienza, poichè mi ha colpita molto,  è uno squarcio del mio lavoro, ed è per me un modo di condividere e  magari avere un confronto, un consiglio…

La mia idea principale è che confrontarsi con gli altri è sempre un modo per crescere sia nella sfera  personale che professionale.

Mi hanno affidato una sig. di 70 anni con Sclerosi multipla, consapevole… della malattia ci convive ormai da anni…

Ha cambiato molti terapisti quindi è un pò seccata, sicuramente non è una persona accomodante, ma presa per il verso giusto devo dire che per me  è stato stimolante lavorare con lei.

Dopo i racconti della “terribile signora” che voleva fare tutto di testa sua, sono partita sul piede di guerra, però devo dire che mi sono ridimensionata molto presto, mi sono presentata con gli obiettivi terapeutici del Foniatra e dandole indicazioni molto specifiche sul lavoro che avremmo svolto insieme.

Gli obiettivi terpapeutici erano: migliorare le abilità prassiche (cioè favorire i movimenti ed il tono muscolare delle labbra della lingua e delle guance ) , aiutarla nella deglutizione ed impostare una respirazione corretta.

Quindi Le ho subito  dato i tempi delle attività da svolgere:  20 minuti di esercizi respiratori, 15 minuti di attività prassiche, 15 minuti di esercizi specifici per la deglutizione. Orologio alla mano e via…

C’è stata empatia dal primo momento, così sono riuscita a farle eseguire tutte le attività senza difficoltà, ma ciò che mi ha colpita di questa donna “forte ma fragile” era la maschera dietro la quale si è nascosta e che io ho scalfito appena…

Al chè mi son detta, ma più della logopedia, giacchè non presenta grandi difficoltà sia in comprensione che in espressione,  cosa potrebbe aiutare davvero la sig.?

Sicuramente la Psicoterapia in questi casi è un aiuto davvero valido, almeno per quanto mi riguarda, quando mi ritrovo con persone che hanno stati emotivi particolari, mi comporto d’istinto, ma non sempre sono certa che le modalità da me attuate siano le migliori o le più efficaci….

Per questo credo che in alcuni casi la terapia Logopedica dovrebbe essere sempre abbinata alla Psicoterapi, in questo caso ovviamente anche alla Fisioterapia.

Io ho cercato di dare un senso al tempo ed ho puntato su ciò in cui credo…. siamo tutti di passaggio allora il tempo che abbiamo è prezioso sempre e comunque… Ma non ho sortito l’effetto che speravo!!!

Ora per motivi burocratici non seguo più questa paziente, però ci penso… Penso a quell’anziana persona alla quale almeno ho strappato la promessa che un pò avrebbe continuato a fare gli esercizi… Ma le sue parole sempre le stesse mi ronzano nella testa: “Sono impegnata a piangere sempre…”

Mi dico si può fare di più o di meglio??? Non so….