Devo dire che, fino ad oggi,  ho lavorato moltissimo con i bambini e nel mio percorso spesso sorrido della loro spontaneità.

Per questo oggi ho deciso di raccontarvi un particolare aneddoto…

Stavo lavorando con G. un bambino di otto anni, con problemi di letto scrittura, con un contesto culturale basso, un uso spasmodico di forme dialettali.

G. confondeva tutte le lettere simili, cioè quelle che hanno lo stesso punto di articolazione, ossia per pronunciarle, la lingua viene posizionata all’interno della bocca nel medesimo modo, ma ciò che cambia è la sonorità,  in una le corde vocali non vibrano nell’altra si,

per esempio P/B sono entrambe bilabbiali però se poniamo una mano sulla gola pronunciando PA non sentiamo nulla facendo… la stessa cosa pronunciando BA sentiremo la vibrazione delle corde vocali, per questo motivo definiamo “PA sordo”, “BA sonoro”.

Con G. avevamo svolto un buon lavoro sul recupero ortografico imparando a discriminare T/D; F/V; L/R ed infine con estrema fatica CI/GI. (sono tutte coppie di lettere che hanno lo stesso punto di articolazione differiscono tra loro per la sonorità)

Su quest’ultima coppia (ci/gi) il lavoro è stato più lungo G. proprio non riusciva a distinguerne la forma grafica nonostante le pronunciasse bene…

Però, “chi la dura la vince” e contentissimo di aver compreso la differenza tra le due lettere e di essere diventato bravo mi ha detto:<< ora ti scrivo dieci frasi con CI e dieci con GI>>.

Io ovviamente ho acconsentito e stavo lì a guardare…

La prima frase che non dimenticherò mai,  ma sopratutto non dimenticherò la sua faccia contenta dopo averla pensata è stata:<< IO TENGO UNA CIORTA!>> (io ho una fortuna!).

Bhe indubbiamente la / CI/ era stata utilizzata correttamente in forma dialettale, ma la mia domanda sorridendo  è stata:<< bene e qual’è sta ciorta?>>

Insomma a  me questo episodio è servito per comprendere che il risultato  deve essere considerato tale anche in questo caso,

G. poi con tante prove di verifica ha dimostrato di aver acquisito ed interiorizzato il lavoro che abbiamo svolto insieme e nonostante le forme verbali “colorite” è stato dimesso dallo Specialista di riferimento dell’Asl per consegiumento degli obiettivi terapeutici.