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Dalla parte dei bambini…

bimbi-che-parlanoCi sono tanti bambini di 5-6 anni d’età, che parlano davvero male, mostrano difficoltà espressive sostituiscono suoni simili come s-z, non pronunciano alcune lettere confondono f-v, b-v,

quindi quando parlano si capisce ciò che dicono ma spesso le persone gli chiedono di ripetere cosa ha detto,

il monito della difficoltà di linguaggio di un bambino è quanto riescono a comprenderelo gli estranei, poichè i familari si abituno al suo modo di parlare ed imparano a decifrare il linguaggio, vecchio proverbio dice “la mamma comprende il figlio muto”… parole sagge!!!

Ciò nonostante bisogna…Leggi tutto

Bambini in età scolare: Disturbi del comportamento e disturbi del linguaggio.

studenti_stranieriDa quando mi occupo del portale Riabilitazione Logopedia, leggo tantissimo, il chè devo dire mi apre la mente ad intraprendere percorsi differenti e confrontarmi quanto più possibile con colleghi specialisti del settore e in fine ma non meno importanti i familiari dei bimbi che presentano difficoltà.

Il mese scorso, ho letto un articolo pubblicato più di un’anno fa in america nel SIG 16 Prospettive numero di dicembre di Asha 2012 da Alexandra Hollo del Dipartimento di Pedagogia Speciale, alla Vanderbilt University di Nashville, Tennessee, dal titolo “I disturbi di comportamento e di Linguaggio in bambini in età scolare”.

“Lei ha evidenziato alcuni punti…Leggi tutto

Individuazione degli obiettivi e criteri di intervento nel DSL (2 di 3)

La programmazione dell’intervento parte naturalmente dalla valutazione delle abilità linguistiche formali e funzionali del bambino, sia sul versante della comprensione, sia su quello dell’espressione.

Mentre per la valutazione della comprensione si dispone di strumenti validati sulla popolazione infantile italiana, per quanto riguarda gli strumenti di valutazione della produzione, le scale standardizzate sono poche e spesso parziali.

Si rileva interessante, quindi, lo studio del  linguaggio spontaneo, come espressione della competenza media del parlante (Bassa Poropat, 1995).

La raccolta dei campioni sufficientemente ampi di linguaggio spontaneo, prodotti in situazioni non strutturate e/o semistrutturate, consente inoltre di…Leggi tutto

Problematiche morfologiche in bambini con Disturbo Specifico del linguaggio (1 di 3)

Nonostante i dati forniti dalla letteratura indichino un relativo risparmio della morfologia grammaticale nei bambini italiani con Disturbo Specifico di Linguaggio, non è in realtà raro nella pratica logopedica rilevare difficoltà, talvolta anche marcate a carico della flessione nominale e verbale, soprattutto in quei bambini che presentano quadri clinici più severi e persistenti nel tempo.

Le ipotesi avanzate dai ricercatori per spiegare i disordini della morfologia flessiva in questi bambini si dividono sostanzialmente in due correnti di pensiero, che, forse, non necessariamente…Leggi tutto