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Training mirato nel DSL (3 di 3)

associazioneDall’analisi delle raccolte di linguaggio spontaneo può emergere la sistematicità di alcune tipologie di errore (per esempio la terza persona plurale dei verbi, il plurale dei nomi, l’accordo articolo-nome ecc) e si può scegliere di intervenire in maniera mirata per tentare di ridurle.

Nel trattare selettivamente un aspetto della morfologia flessiva, si è rivelato utile avvalersi di opportune strategie di visualizzazione.

Come, infatti, precedentemente descritto, una delle ipotesi interpretative circa il verificarsi di tali problematiche, pone l’accento sulla difficoltà nell’analisi fonologica delle posizioni segmentali deboli, nonché sull’impatto del sovraccarico mnesico nel corso del processamento on-line.

Visualizzare il morferma  lfessivo o libero, consente, quindi, di rendere consapevole il bambino della sua presenza e della necessarietà della sua interpretazione.

Fornisce, inoltre, uno strumento utile per…Leggi tutto

Individuazione degli obiettivi e criteri di intervento nel DSL (2 di 3)

La programmazione dell’intervento parte naturalmente dalla valutazione delle abilità linguistiche formali e funzionali del bambino, sia sul versante della comprensione, sia su quello dell’espressione.

Mentre per la valutazione della comprensione si dispone di strumenti validati sulla popolazione infantile italiana, per quanto riguarda gli strumenti di valutazione della produzione, le scale standardizzate sono poche e spesso parziali.

Si rileva interessante, quindi, lo studio del  linguaggio spontaneo, come espressione della competenza media del parlante (Bassa Poropat, 1995).

La raccolta dei campioni sufficientemente ampi di linguaggio spontaneo, prodotti in situazioni non strutturate e/o semistrutturate, consente inoltre di…Leggi tutto