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Individuazione degli obiettivi e criteri di intervento nel DSL (2 di 3)

La programmazione dell’intervento parte naturalmente dalla valutazione delle abilità linguistiche formali e funzionali del bambino, sia sul versante della comprensione, sia su quello dell’espressione.

Mentre per la valutazione della comprensione si dispone di strumenti validati sulla popolazione infantile italiana, per quanto riguarda gli strumenti di valutazione della produzione, le scale standardizzate sono poche e spesso parziali.

Si rileva interessante, quindi, lo studio del  linguaggio spontaneo, come espressione della competenza media del parlante (Bassa Poropat, 1995).

La raccolta dei campioni sufficientemente ampi di linguaggio spontaneo, prodotti in situazioni non strutturate e/o semistrutturate, consente inoltre di…Leggi tutto

Idee di gioco pere le acquisizioni pre scolastiche…..

Una delle gioie di avere un portale  è di poter essere in contatto con persone in tutto il mondo. 

Alcuni sono genitori che cercano consigli per i loro figli che hanno un ritardo del linguaggio, alcuni sono studenti  chiedendo la mia opinione su un app che stanno sviluppando o su un master di studio che vogliono perseguire, e alcuni sono colleghi  è che hanno ottimi suggerimenti da darci, domande oppure hanno  solo bisogno di un pò di incoraggiamento. 

Ho avuto la seguente richiesta da…Leggi tutto

Afasia in età evolutiva

L’afasia evolutiva sopravviene tra i 3 ed i 4 anni ed è completamente diversa dall’afasia adulta.

Definizione: “ L’Afasia è la perdita totale o parzialedi una o più abilità comunicative già strutturate di tipo linguistico o non linguistico a seguito di una lesione organica delle strutture cerebrali responsabili della codificazione o della decodificazione di qualsivoglia messaggio di ogni grado di sofisticazione su ogni canale comunicativo sia sil versante espressivo che impressivo”. (O. Schindler)

Da questa definizione si comprende che…Leggi tutto

Logopedia nel bambino sordo (0-2 anni)

Prima di parlare del bambino sordo, vorrei fare un distinguo tra educazione e rieducazione .

Parliamo di educazione quando il bambino viene protesizzato entro l’anno di vita, quindi non riporta gravi compromissioni nel linguaggio e nel comportamento, nè tantomeno presenta turbe neuropsicologiche associate.

Per rieducazione, intendiamo quando, la diagnosi viene effettuata tardivamente, ed il bambino di conseguenza non ha acquisito il linguaggio, o lo ha strutturato in modo limitato, con presenza del gesto referenziale e di dinamiche comportamentali inadeguate, che andranno modificati con la rieducazione.

Una volta applicata la protesi il primo intervento va fatto con i familiari, andrà spiegato che la protesi consente al bambino di udire i suoni ma comunque vengono trasmessi i n modo diverso, non sente in modo normale.

Detto ciò si lavorerà sopratutto con…Leggi tutto

C.A.A. Comunicazione Aumentativa Alternativa

Nell’ultimo decennio questa metodica ha trovato sempre più utilizzo nella riabilitazione, non solo per casi gravi e gravissimi, ma anche in patologie più lievi,
inizialmente sono state utilizzate queste strategie per poi essere sostituite da una comunicazione verbale.

Ad ogni modo, vediamo di cosa si tratta e come possiamo adoperarla per rendere più

agevole uno scambio di messaggi che non sia verbale (cioè non veicolato dalla voce).
La comunicazione Aumentativa è basata sull’utilizzo di immagini, viene adoperata per fornire un codice a chi per problemi…Leggi tutto